Vitovska: il vino di confine fatto di roccia, mare e bora

Ho avuto la possibilità di partecipare ad un  bell’evento organizzato dall’AIS Milano dedicato alla vitovska. L’evento fa parte di una delle numerose iniziative collaterali pensate per lanciare la decima edizione di Mare e Vitovska, manifestazione enogastronomica che si terrà al Castello di Duino il 17 e 18 giugno 2016.

La vitovska è un vitigno autoctono del Carso friulano e sloveno. Un vitigno che da tempo sta trovando sempre più estimatori, tra i quali il sottoscritto. Ho avuto la fortuna di visitare il Carso friulano qualche tempo fa, scoprendo territori e produttori fenomenali: Vodopivec, Zidarich, Skerk, Kante sono solo alcuni dei produttori più conosciuti.

La vitovska è un vitigno elegante e dal basso tenore alcolico con aromi delicati di fiori, mare e frutta a pasta bianca o gialla a seconda delle interpretazioni. Acidità ben calibrata e sapidità marina allungano il sorso e danno profondità minerale a vini che non lasciano indifferenti. Il vitigno si è adattato ad un territorio difficile ed affascinante: siccitoso in estate e freddo in inverno, ricco di roccia calcarea con poca terra a disposizione, spazzato da folate violente di bora ma anche mitigato dal mare e dalla baia del golfo di Trieste.

Le interpretazioni di vitovska che mi convincono di più sono ottenute da macerazioni sulle bucce e affinamenti in legno grande e usato, cemento o anfora. Alcuni produttori, ad iniziare da Zidarich, stanno addirittura riscoprendo la vinificazione in tini di pietra carsica. Non mancano stili più tradizionali (vinificazioni in bianco e affinamenti in inox) e non sono pochi i produttori che provano anche ad utilizzare una quota di legno nuovo.

I vini in degustazione:

 

Vitovska 2015 – Azienda Vinicola Andrej Bole

Mare, fiori bianchi, foglia di menta, bocca delicata, piuttosto esile con però una bella progressione dettata dall’acidità che dà ottima profondità al vino. 83

Vitovska 2015 – Gabì Wines

Colore e olfatto più grintoso del vino precedente, pesca bianca non troppo matura, ginestra, camomilla, mela renetta, mineralità, alghe…bocca completa, sferica, succosa. Chiusura di media lunghezza molto pulita. Bella vitovska vinificata in bianco e fermentata in legno. 86

Vitovska 2014 – Grgic (sito web)

Vino vinificato in bianco, con macerazione a freddo e ghiaccio secco (crio), 2/3 del vino in questa difficile annata fanno legno, 1/3 della massa acciaio. Le noti di affinamento in legno sono purtroppo predominanti (mou/burro), il vino risulta piuttosto grasso, le note lattiche tornano in bocca. Il vino è equilibrato nelle sue componenti ma lo stile è decisamente “coprente” in un’annata difficile in cui, forse, si poteva provare ad usare una mano meno marcante in cantina. 76

Vitovska 2015 – Rado Kocjancic

Canfora, fiori bianchi, mare, pesca bianca, bocca sferzata da un’acidità viva eppure intrigante, saporita. Ottima lunghezza. 84

Vitovska 2015 – Bajta Fattoria Carsica (sito web)

Bel vino dal naso pulito e semplice di mela, floreale e una vena delicata vegetale, il tutto circondato da una bella mineralità. Bocca, appena sparisce una leggera CO2, grintosissima: acidità e sale afferrano il cavo orale e non lo mollano più, neppure nei ritorni agrumati in retrolfatto. 87

Vitovska 2013 – Skerlj (sito web)

Ecco la prima vitovska della serie vinificata in rosso: uva passa, zenzero, iodio, salmastro, bocca leggermente tannica, con una progressione molto convincente: verticale, salata, saporita. Chiude decisamente lungo. Gran bel vino davvero. 88

Vitovska 2013 – Skerk

Naso caleidoscopico per questo orange wine: erbe aromatiche, albicocca, uva passa, iodio, un tocco di frutta esotica, persino lampone…la bocca è intensa, sferica, il sorso accompagnato da un gustosissimo tannino. Vino completo di grande prospettiva ed energia. 89

Vitovska 2007 – Zidarich

Vino con qualche anno sulle spalle che ha raggiunto una compiutezza – senza essere ancora arrivato all’apice – rimarcabile: camomilla e zenzero, erbe aromatiche e roccia, il naso ad ascoltarlo con calma direbbe ancora tanto ma…la bocca lascia stupefatti: delicata ed energica insieme, come solo i grandi vini sanno essere, la progressione è senza strappi con il tannino a dare sapore e l’acidità a dare verticalità. Il sale invece invoglia alla beva. La chiusura è fresca e lunghissima. Un vino che coniuga energia e classe, potenza ed eleganza. 91

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